قالب وردپرس درنا توس
Home / Salute / Emilia Romagna. Nasce la Rete Regionale dei Centri di Senologia

Emilia Romagna. Nasce la Rete Regionale dei Centri di Senologia



Venturi: "Siamo particolarmente orgogliosi di lanciare questa realtà, nata con l'obiettivo di qualificare ulteriormente il servizio di assistenza alle donne lungo tutto il percorso, dalla prevenzione al trattamento, che vede già l'Emilia-Romagna ai vertici in Italia" [19659002] 02 MAG – È la nuova rete di Centri di Senologia della Regione Emilia Romagna presentata oggi alla conferenza organizzata dalla Regione in collaborazione con Europa Donna Italia

"Siamo particolarmente orgogliosi di dare il via a questa realtà nasce con l'obiettivo di qualificare ulteriormente il servizio di assistenza alle donne lungo tutto il percorso, dalla prevenzione al trattamento, che vede già l'Emilia-Romagna ai vertici in Italia ", ha affermato l'assessore regionale alle politiche sanitarie, Sergio Venturi . "Basti dire che il nostro programma di screening mammografico coinvolge ogni anno 500 mila donne, ovvero il 1

00% di quelle con un tasso di adesione del 75% su una patologia così importante e purtroppo diffusa come quella del cancro al seno, non possiamo abbassare la guardia, al contrario ci impegniamo a innalzare sempre più il livello di qualità del servizio, anche attraverso una collaborazione sempre più stretta con le associazioni di volontariato attive in questo campo, che svolgono un lavoro prezioso a sostegno delle donne e pazienti ".

"La Regione Emilia-Romagna dovrebbe essere accreditata con il grande impegno che ha portato a questo eccellente risultato e anche la fiducia che ha dimostrato in relazione al nostro movimento, con il quale la collaborazione è viva e redditizia. ", ha aggiunto Rosanna D Antona, presidente di Europa Donna Italia. "Una collaborazione che intendiamo continuare, promuovendo ulteriormente il networking e la professionalizzazione delle associazioni locali con specifici corsi di formazione, in modo che possano fornire un contributo sempre più utile al coordinamento e al monitoraggio dei Centri. Speriamo – ha concluso D & # 39; Antona – questa esperienza servirà da modello e stimolo per molte altre Regioni, dove le Unità della Seno stanno ancora lottando per decollare. "

La nuova rete attivata in Emilia Romagna ha nodi cruciali Centri di senologia, strutture che operano all'interno del percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale del cancro al seno, in grado di garantire un modello di assistenza altamente specializzato.

Il documento approvato dal Consiglio definisce i requisiti di qualità che ciascun centro deve avere per appartenere alla rete regionale e garantire un'esperienza specialistica adeguata. Tra questi, i volumi di attività chirurgica che garantiscono i migliori risultati clinici, i livelli di competenza clinica di tutti i professionisti, la presa in carico delle donne attraverso una valutazione multidisciplinare e multiprofessionale, la continuità dell'assistenza tra il Centro e il territorio (generale medicina)), l'omogeneità dei protocolli clinici

Il documento specifica anche la struttura organizzativa del Centro nonché i tempi, le procedure e i percorsi da seguire nelle varie fasi dell'assistenza, dalla diagnosi alla terapia al follow- su. 19659003] I dodici centri membri della Rete sono: il Centro di Senologia Ospedaliera di Piacenza il Centro di Senologia dell'Ospedale-Università di Parma, il Centro di Senologia dell'Arcispedale Santa Maria Nuova-Irccs di Reggio Emilia, il Centro Centro di Senologia Ospedale di Carpi, Centro di Senologia dell'Ospedale Universitario di Modena, Centro di Senologia dell'Ospedale Bellaria, Centro Senologico presso l'Ospedale Universitario di Bologna, Ospedale Senologico Centro di Imola, Centro di Senologia Ospedale- L'Università di Ferrara, il Centro Senologico Ospedaliero di Ravenna, il Centro Senologico Ospedaliero di Forlì (in collaborazione con Irccs-Irst di Meldola), il Centro Senologico Ospedaliero Santangelo di Romagna.

02 maggio 2018
© Tutti i diritti riservati


Altri articoli in Regioni e autorità sanitarie locali

  image_1

  image_2

  image_3

  image_4

  image_5

  image_6


Source link